Gli obbiettivi
La nuova normativa antisismica ha stravolto completamente le precedenti metodologie di calcolo strutturale. La sua complessità scientifica, infatti, toglie al Professionista la “sensibilità” di poter valutare i risultati in funzione dei dati di partenza.
Naturalmente, esistono sul mercato diversi software in grado di risolvere con efficacia il calcolo di edifici secondo le nuove norme antisismiche. Ma in generale si tratta di strumenti molto complessi da utilizzare (oltre che costosi) e per lo più adatti ad opere di grande entità.
Con CEMAR, quindi, Tecnobit non ha inteso aggiungere un altro “programmone” a quelli già esistenti, ma ha cercato in tutti i modi di creare un software che renda semplice, ai limiti del possibile, i nuovi criteri di calcolo, mantenendo l’immediatezza e l’adattabilità a qualsiasi tipo di struttura (anche di modesta entità), qualità queste che sono state alla base del successo ottenuto nel passato con le precedenti edizioni dei nostri prodotti strutturali. L’obbiettivo che ci siamo posti nel creare questo software è stato infatti quello di fornire al Professionista i seguenti vantaggi:
- semplificare al massimo le procedure di input in modo da mantenere l'immediatezza e la velocità di calcolo dei software pre-sismici;
- utilizzare uno strumento appositamente studiato più per lavori di media o piccola entità che non per grandi edifici;
- mantenere la percezione delle singole strutture (pilastri, fondazioni, ecc.) in linea con la tradizionale modalità operativa seguita in epoca pre-sismica.
- oltre ai calcoli sismici, CEMAR comprende anche: i calcoli sismici secondo la precedente normativa DM 96, validi per durante il periodo transitorio; tutti i calcoli non sismici, validi per i lavori che ricadono in zona 4 (bassa sismicità) in base alle disposizioni regionali;
Come è strutturato
Il software di calcolo strutturale CEMAR di Tecnobit si compone dei seguenti moduli, dettagliatamente descritti nelle pagine che seguono:
ANALISI SISMICA
- Il software ha lo scopo di risolvere in modo semplice strutture spaziali di bassa o media complessità per le quali non è giustificato l'onere di ricorrere a lunghe e complicate procedure di input. Questa impostazione permette al Professionista di addentrarsi in maniera comprensibile nella nuova e complessa normativa antisismica.
- Lo schema statico assunto è quello di elementi verticali incastrati alla base, i solai sono assunti infinitamente rigidi nel loro piano. Queste ipotesi sono generalmente accettabili per la maggior parte delle strutture in c.a. di uso comune. La procedura di calcolo si sviluppa nelle fasi seguenti: ? Definizione degli
- Definizione degli elementi verticali: definizione degli assi dei pilastri o setti in c.a.; assegnazione delle sezioni dei pilastri; eventuale definizione di gruppi di setti costituenti vani scala.
- Definizione dei carichi ai piani: tipologie di carico; maglie di carico di superficie; carichi lineari; travi di piano e relative sezioni.
- Definizione dei parametri sismici: secondo la nuova normativa Ordinanza 3274 o secondo la normativa attuale D.M. 1996
- Calcolo secondo i seguenti procedimenti: o analisi statica secondo l’Ordinanza 3274 (Stati Limite); analisi dinamica modale secondo l’Ordinanza 3274 (Stati Limite); analisi statica secondo il D.M. 1996 (Tensioni Ammissibili); analisi dinamica modale secondo il D.M. 1996 (Tensioni Ammissibili). Nell’analisi modale vengono analizzati i principali modi di vibrare (3 per ogni piano) e considerati quelli di massa sismica partecipante superiore al 5%.
- Il calcolo secondo la nuova normativa sismica (Ordinanza 3274) è condotto sia nei confronti dello Stato Limite Ultimo (per la valutazione delle sollecitazioni) che dello Stato Limite di Danno (per il controllo degli spostamenti e deformazioni). Viene eseguita inoltre la verifica di ammissibilità nei confronti dell’instabilità dei pilastri.
- Oltre alle azioni orizzontali derivanti dal sisma, il programma prevede comunque la possibilità di eseguire il calcolo anche per: azioni orizzontali fisse definite dall’utente (vento); azioni orizzontali definite come % dei carichi verticali (strutture prefabbricate) e fornisce in entrambi i casi le sollecitazioni e gli spostamenti di tutti gli elementi. Il programma visualizza inoltre la deformata dinamica della vibrazione innescata dal sisma sulla struttura.
- I risultati ottenuti per le due direzioni del sisma X e Y, considerando nel caso dell’Ordinanza 3274 le combinazioni (Fx+0,3 Fy) e (Fy+0,3 Fx) e i Momenti Eccentricità aggiuntiva, forniscono: o sollecitazioni per tutti gli elementi verticali (Momento- Taglio); o spostamenti dei nodi ai piani; o carichi verticali sismici e massimi non sismici; o coefficiente di controllo instabilità di piano (Ord. 3274);
PILASTRI SISMICI
Post-processore di Analisi Sismica per il dimensionamento e la verifica di pilastri calcolati secondo il metodo degli stati limite ultimi (Ordinanza 3274) o delle tensioni ammissibili (DM 96), nel rispetto dei limiti di armatura di regolamento. Il pilastro può essere esportato da Analisi Sismica semplicemente selezionandolo a video dopo l’elaborazione.
- Geometria: import dei pilastri esportati da Analisi Sismica con possibilità di variare tutte le caratteristiche geometriche del pilastro e gli allineamenti dei piani.
- Sollecitazioni: per ogni sezione caratteristica vengono calcolati: sforzo normale, momento flettente e taglio per sisma in direzione X e direzione Y.
- Momento: il software fornisce: • il predimensionamento dell’armatura corrente • i diagrammi delle tensioni, sollecitazioni, coeff. sicurezza e dell’area ferro in sezione • l’armatura corrente del pilastro mediante procedure semplificate di scelta tra ferri d’angolo, di facciata e di posizione generica • i ferri correnti e la verifica di una sezione generica del pilastro.
- Taglio: il programma fornisce: • il predimensionamento della staffatura • i diagrammi delle tensioni, sollecitazioni, coeff. sicurezza e dell’area staffe in sezione • la definizione diretta delle staffe • la staffatura di una sezione generica del pilastro.
- Elaborati: il programma stampa le relazioni tecniche delle verifiche dettagliate per le sezioni di base di ogni elevazione e fornisce il disegno della geometria e delle armature del pilastro sia a video che in formato DXF da importare nel cad.
PILASTRATE MULTIPIANO - Tensioni Ammissibili
Calcolo e verifica di pilastrate multipiano a sezioni variabili con dimensionamento dell’armatura.
- Input facilitato della geometria e sollecitazioni della pilastrata.
- Definizione dei fili fissi delle sezioni sui diversi piani.
- Inserimento delle sollecitazioni nelle due direzioni: Mx, My, Tx e Ty
- Definizione delle opzioni di predimensionamento delle armature sia per le sollecitazioni M-N che per le azioni tangenziali.
- Predimensionamento automatico, oppure inserimento manuale, delle armature longitudinali e delle staffe, con possibilità di successive modifiche o aggiunte.
- Visualizzazione del grafico delle sollecitazioni M-N ed N e raffronto con le caratteristiche di resistenza delle tensioni dell’acciaio e del calcestruzzo.
- Esecuzione automatica delle distinte dei ferri e del disegno complessivo della struttura su stampante e su file DXF da importare nel proprio CAD.
- Stampa della relazione tecnica.
VERIFICA PILASTRI
- Calcolo e verifica di pilastri monopiano a sezione rettangolare e circolare sollecitati con sforzo normale e/o momento flettente (metodo Omega).
- Verifica di sezioni pressoinflesse agli stati limite ultimi con valutazione dell’instabilità mediante il metodo della Colonna Modello (D.M. 9-1-1996 – par. 4.2.4.8.2).
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